Stabilizzare la stampa colori a getto d'inchiostro

Quando stampate le vostre fotografie usando una stampate inkjet, per esporle, regalarle o anche venderle, ci sono delle regole e procedure post-stampa essenziali.

A seguito ne riporterò alcune, con l’intento di aiutarvi a migliorarne l’aspetto, valutarle al meglio e preservarle nel tempo.

AI100-031. Protezione ed accellerazione dell’asciugatura

Uso questo metodo da parecchio, ma ho scoperto, e lo riporto con grande piacere, che lo trovate scritto anche nelle istruzioni delle carte fotografiche Epson: dopo la stampa coprite la stessa con un foglio di carta comune (della dimensione o più grande della stampa stessa) questo permetterà di proteggere la stampa durante l’asciugatura, da depositi di polvere e sporco.

Inoltre questo permette un’asciugatura più rapida ed efficace della stessa stampa. Anche e soprattutto se stampate più copie e le impilate l’una sull’altra abbiate l’accortezza di alternarle con un foglio di carta comune.

AG101-21-24ore2. Tempi e procedure di asciugatura

Prima di consegnare o mostrare la stampa, considerate che per raggiungere le sue tonalità e sfumature stabili la stampa ha bisogno di almeno 24 ore di riposo in luogo fresco ed asciutto. Non dico di usare un essiccatore, ma neppure di metterle sotto il sole o peggio in luogo umido e caldo. Ciò per non perdere la planearità della stessa carta.

A esempio posizionando la carta su una fonte di calore rischiate che si incurvi, in quanto i vari strati del supporto sono fatti con materiali diversi e con differenti reazioni al variare della temperatura. Inoltre l’umidità potrebbe con alcuni tipi di carta e/o inchiostri spandere, anche se limitatamente, il colore durante il tempo di asciugatura, diminuendo di conseguenza il dettaglio fotografico.

AI100-013. Valutazione della stampa

Una valutazione accettabile delle sfumature, ma anche dei colori, quasi definitiva, e di quanto si può discostare da ciò che abbiamo visto a monitor, la si può effettuare non prima di 60′ dalla fine della stampa stessa. Per cui non stampate migliaia di prove una a seguito all’altra, non sarebbero comunque realistiche.

Soprattutto sui toni scuri, appena inchiostrata la carta non mostra le sfumature che invece appariranno con la l’asciugatura e la stabilizzazione della stessa. (Clicca l’immagine qui a fianco per ingrandirla)

AI100-044. Calibrazione Colori

Tralasciando i calibratori di stampa, ottimi strumenti, ormai a prezzi anche amatoriali, altrettanto importante nella valutazione dei colori è il nostro setup monitor e la luce sotto cui osserviamo la stampa.

Ci sono dei visori per stampa che hanno come fonte di luce un tubo neon a circa 5000°K di temperatura colore questo rende l’illuminazione simile a quella del sole, naturalmente questo sottintende che il nostro monitor deve essere tarato su questa temperatura colore.

Ciò permette un confronto diretto affidabile. In commercio si trovano lampade a basso consumo con questa temperatura colore a prezzi sensibilmente inferiori ad uno specifico visore, e inseribili in un qualsiasi portalampade. Facilmente reperibili nelle grandi catene di distribuzione si possono trovare quelle a 4000°K (denominate spesso daylight); potrebbero andare bene anche se scaldano lievemente il tono della foto. (Clicca l’immagine qui a fianco per ingrandirla)

AI100-105. Finitura protettiva delle stampe

Se usate supporti di stampa particolari e non specifici fotografici (carte artistiche, supporti particolari, ecc.), carte fotografiche con superfici particolari e fragili (matt, liscio, ruvido, telato, ec.), allora cercate un buon fissatore spray per carboncino (reperibile in mesticherie e colorerie d’arte) non chimici.

Naturalmente prima provate il prodotto su una bozza, anche per capire come meglio spruzzarlo e il tipo di finitura che ne risulterà.

Sconsigliato per carte lucide ed originali. Esistono in commercio anche prodotti specifici dedicati a carte da stampa inkjet.

AI100-096. Archiviazione delle stampe

Per l’archiviazione o la consegna preferite buste di carta comune, non plastificata o politenata, in modo che nel tempo la stampa stessa possa respirare, ed eventualmente stabilizzarsi ancora, ma prima di archiviarle rispettate il tempo di asciugatura di 24 ore dalla stampa.

Meglio se la stampa viene posizionata orizzontalmente e su una superficie pari, possibilmente areata.

Niente buste o bustine di plastica, soffocano la stampa e, nel tempo, potrebbe succedere che lo strato inchiostrato aderisca alla plastica e si stacchi dalla carta.

Evitate luoghi umidi, in quanto l’umidità potrebbe portare alla gonfiatura della stampa, a zone in cui su creano delle escrescenze e  distaccamento del supporto inchiostrato.

All photographies by: Pietro Rocchetta Casadio © 2007-2009

Autori: kOoLiNuS

È un giovane padawan dell'arte dei SysAdmin - precario - presso un Istituto di ricerca al C.N.R. di Bari. Alla bisogna svolge attività di consulenza ICT per piccole e medie imprese. È infine un social networker attivo e "presente" dal 2000. Dal 2012 collabora attivamente con Tevac, gestendone il Network di blog, e scrivendo per alcuni di essi. Il suo spazio personale è Delicious Stark

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