«”Il boom della televisione”, ha scritto recentemente Steve Rubel, “negli anni cinquanta e sessanta ha creato una forte onda di innovazione nello storytelling per immagini”. E tra gli effetti di questa rivoluzione cita l’ormai onnipresente spot da 30 secondi.

“Oggi”, aggiunge, “sta avvenendo un fenomeno simile, ma è la fotografia a spingere un nuovo rinascimento del racconto visivo. La fotografia sta diventando la lingua franca di una società sempre più mobile, globale e sociale”. Rubel, che è un analista molto ascoltato, osserva che le nuove tecnologie (in particolare la diffusione degli smartphone sempre connessi) e la possibilità di condividere in tempo reale gli scatti sui social network fanno della fotografia -che è immediata e non ha barriere linguistiche- una grande forma di racconto collettivo».

Giuseppe Granieri: Instagram e la nuova idea di fotografia